Un raggio di speranza per le persone con intestino irritabile

Carico nascosto: le tue sfide con la sindrome dell’intestino irritabile

Per molti di voi, la diagnosi dell’intestino irritabile è l’inizio di una lunga maratona di trattamento. I sintomi come il dolore, la diarrea e la flatulenza sono spesso così diversi che la terapia standardizzata non è ancora esistita. Secondo il “farmacista tedesco Zeitung”, le terapie basate su prove sono rare. L’attuale linea guida S3 ora apre nuove possibilità attraverso l’uso di probiotici.

La sindrome dell’intestino irritabile viene diagnosticata se si dispone di reclami intestinali persistenti per tre mesi, che limitano la qualità della vita e che nessun’altra malattia è determinata come causa. I sintomi tipici sono la diarrea, la costipazione e una frequenza di feci disturbate. Finora, non è stata stabilita alcuna connessione su cambiamenti patologici come una mucosa danneggiata, il che rende difficile il trattamento.

I probiotici vivono microrganismi che, se vengono consumati in quantità sufficienti, offrono benefici per la salute, in particolare per il sistema digestivo. Aiutano a sostenere l’equilibrio della flora intestinale e possono avere un effetto positivo sulla salute generale. Ecco alcuni alimenti ricchi di probiotici:

  • Yogurt: Una delle fonti più note per i probiotici, in particolare quelle varietà che contengono culture viventi e attive.
  • Kefir: Una bevanda al latte fermentata che contiene una varietà di batteri probiotici e lievito.
  • Crauti: Cavolo bianco fermentato ricco di batteri con acido lattico.
  • Kimchi: Un piatto tradizionale coreano a base di verdure fermentate, spesso cavolo che ha proprietà probiotiche.
  • Kombucha: Una bevanda fermentata fatta di tè zuccherato che contiene vari microrganismi probiotici.
  • Miso: Una pasta a base di semi di soia fermentata, che viene spesso utilizzata nella cucina giapponese e può contenere culture probiotiche.
  • Temh: Soia fermentata che sono un cibo per proteine e probiotici.
  • Latticello: La variante tradizionale in particolare contiene culture probiotiche.
  • Formaggio fermentato: Alcuni tipi di formaggio come Gouda, Cheddar e Mozzarella possono contenere probiotici, soprattutto se sono fatti di latte crudo.
  • Impasto Saurer: Il pane fatto con coltura di impasto acido può avere proprietà probiotiche, sebbene questi siano spesso ridotti dalla cottura.

È importante assicurarsi che quando si acquistano cibi probiotici contengano culture viventi e attive, in quanto ciò è cruciale per i benefici per la salute. Gli integratori probiotici sono anche un’opzione, ma l’assunzione di un fornitore di servizi sanitari dovrebbe essere coordinato.

Probiotici come speranza di speranza

La linea guida S3 raccomanda chiaramente l’uso di probiotici per l’intestino irritabile. Molti studi mostrano effetti positivi sui sintomi, per cui la selezione dei ceppi batterici dovrebbe essere selezionata individualmente. I dati si basano su studi più piccoli, in modo da creare chiari raccomandazioni di assunzione. L’approvazione non uniforme dei probiotici contribuisce anche alla complessità.

Secondo “T-Online”, sono stati trovati miglioramenti significativi nella costipazione cronica, nel dolore e nella frequenza delle feci migliorate. Bifidobatteri e lattobacilli, come ad esempio Bifidobacterium infantis E Lactobacillus plantarum. Queste tribù si sono dimostrate prodotti di prova.

Diete nutrizionali ed esclusive come viti di regolazione

La linea guida S3 porta anche la dieta in relazione alla sindrome dell’intestino irritabile. Si sottolinea che dovrebbero essere escluse possibili intolleranze alimentari. Fibre solubili come l’inulina e la pectina di mela possono essere utili in caso di costipazione o diarrea. Le diete di esclusione, come la “dieta a basso contenuto di fodmap”, sono viste come un metodo promettente per alleviare l’intestino. Questa dieta prevede la rinuncia di carboidrati fermentabili e può aiutare a lungo termine ad alleviare i sintomi.

Ulteriori terapie: fitofarmaci e auto -mediazione

Oltre alle opzioni di terapia classiche, il “Centro medico per la qualità in medicina” parla anche dell’uso di sostanze naturali come l’olio di menta piperita o il berbero. Anche i fitofarmaci supplementari come Carmint e Padma Lax, anche se non approvati in Germania, possono svolgere un ruolo. Un mezzo come il bromuro di butilscopolaminum e la loperamide sono disponibili per alleviare rapidamente i sintomi, ma dovrebbero essere usati con cautela e idealmente secondo la consultazione medica.